With this project, we want to gather data that will help us to build the new catalogue of the IsIAO Photographic Archive, and to foster an informed, thoughtful discussion. Some images may be upsetting to individuals and communities directly or indirectly affected by the events depicted.
Con questo progetto vogliamo raccogliere informazioni utili per creare il nuovo catalogo dell’Archivio Fotografico IsIAO e favorire una riflessione aperta e consapevole. Alcune immagini potrebbero risultare difficili o dolorose per persone o comunità coinvolte, direttamente o indirettamente, negli eventi rappresentati.

Approfondimento

Guardare il passato, capire il presente: un laboratorio per le scuole sul colonialismo italiano

Il progetto di Citizen Science Le collezioni fotografiche del colonialismo italiano (1861–1960) nasce con l’obiettivo di valorizzare e rendere accessibili al pubblico le fotografie legate al colonialismo italiano, invitando cittadini e cittadine a contribuire alla loro descrizione e contestualizzazione. Attraverso questa piattaforma, studiosi, appassionati e studenti collaborano nell’identificazione di luoghi, persone e situazioni immortalate in centinaia di immagini ma anche nella descrizione condivisa di queste, utilizzando la propria sensibilità.
Grazie alla sua natura partecipativa, questo progetto si presta in modo ideale a essere utilizzato nelle scuole. L’ambiente collaborativo della Citizen Science permette infatti agli studenti di sperimentare in prima persona il lavoro dello storico: osservare le fonti, descriverle, confrontarle e interpretarle criticamente. In questo modo, la ricerca diventa un’esperienza condivisa, in cui ogni partecipante contribuisce alla costruzione di una conoscenza collettiva.

Queste fotografie raccontano infatti una parte complessa e spesso rimossa della storia italiana: l’esperienza coloniale tra Ottocento e Novecento. Le immagini, pur essendo documenti preziosi, riflettono uno sguardo costruito — quello dei fotografi, delle istituzioni e della propaganda — che è necessario analizzare criticamente per comprendere i rapporti di potere, le ideologie e le rappresentazioni che hanno accompagnato l’espansione coloniale.
Attraverso la descrizione delle immagini, la scuola diventa spazio di confronto e di indagine sul passato, dove ogni studente può contribuire a “decolonizzare” la conoscenza, restituendo voce e complessità a ciò che la storia ufficiale spesso ha semplificato o rimosso.

Uno sguardo oltre: la decolonizzazione

Studiare il colonialismo significa anche comprendere i processi di decolonizzazione, cioè la fine dei domini coloniali e la nascita dei nuovi Stati indipendenti, ma anche — e forse soprattutto — il percorso più lungo e profondo di revisione culturale e simbolica che ne è seguito.
L’analisi critica delle immagini coloniali permette di affrontare con gli studenti il tema della decolonizzazione dello sguardo: imparare a riconoscere i meccanismi con cui la fotografia coloniale ha costruito gerarchie visive, rappresentato l’“altro” e legittimato il potere.
Attraverso la partecipazione al progetto, le scuole possono contribuire a un esercizio di memoria condivisa che non si limita al passato, ma invita a riflettere sulle sue eredità nel presente: nel linguaggio, nella cultura visiva, nei rapporti sociali e nelle politiche della memoria.
Integrare questo percorso nelle lezioni di storia significa quindi non solo conoscere un periodo fondamentale della storia italiana, ma anche educare a una cittadinanza consapevole, capace di guardare criticamente al passato per comprendere meglio il presente e costruire un futuro più equo e inclusivo.

Obiettivi didattici

Attraverso l’utilizzo del progetto gli studenti avranno l’opportunità di:
• diventare parte attiva della ricerca storica, contribuendo alla trascrizione e descrizione di fotografie coloniali italiane;
• sviluppare competenze di alfabetizzazione visiva, imparando a “leggere” fotografie d’epoca come fonti storiche;
• approfondire la conoscenza del periodo del colonialismo italiano (circa 1861-1960), delle sue dinamiche politiche, economiche, sociali e culturali;
• riflettere criticamente sul rapporto tra immagini, potere e memoria, e sul modo in cui la storia coloniale è stata rappresentata e si ripercuote nel presente;
• lavorare in modalità collaborativa (gruppi classe, gruppi di lavoro misti) sviluppando autonomia e responsabilità nella ricerca.
• riflettere sul linguaggio che descrive un’immagine e sul ruolo che questo ha nel costruire la visione degli eventi, dei luoghi e delle persone ritratte.

Come integrare il progetto in aula

Ecco alcune fasi operative suggerite che possono essere adattate in base al tempo disponibile e all’organizzazione della classe. Il progetto è consigliato per la Scuola Secondaria di Secondo grado, ma può essere adattato ad altri ordini e gradi.

Introduzione al contesto
• In classe, dedicare una lezione o mezza lezione al contesto del colonialismo italiano: tappe principali, territori coinvolti, motivazioni politiche ed economiche, forme di governo coloniale e impatto sociale nei territori e in Italia.
• Presentare il progetto: spiegare che gli studenti saranno “ricercatori” che aiutano a descrivere e contestualizzare le fotografie d’epoca conservate in archivi digitali.
• Discutere con gli studenti perché le immagini d’epoca sono importanti come fonti storiche e quali sono i limiti: cosa ci dicono, cosa non ci dicono, quali pregiudizi possono contenere.

Attività di descrizione e trascrizione
• In piccoli gruppi, gli studenti accedono all’interfaccia del progetto e selezionano una fotografia di uno dei workflow presenti.
• Per ciascuna fotografia chiedere agli studenti di completare i task richiesti dal workflow. Sulla piattaforma salvare la fotografia cliccando sull’icona a forma di cuore infondo alla fotografia e sui puntini accanto al cuore “Add Subject to Collection”, in questo modo si potrà tornare su quella foto per lavorare sulla discussione con gli studenti.
• Una volta che ogni gruppo ha svolto i task richiesti per la propria fotografia, far riflettere gli studenti su: «Quale messaggio sembra trasmettere la fotografia? Quale rapporto di potere, modello culturale, o visione del colonizzato/colonizzatore viene implicato?».
• Invitare gli studenti a scrivere una breve nota critica: cosa non sappiamo dalla fotografia, quali domande rimangono aperte, quali ulteriori fonti potremmo cercare per capire meglio.
Confronto e discussione
• Mettere a confronto in aula i risultati ottenuti dai diversi gruppi: mostrare alcune fotografie, discutere le differenze di descrizione, e far emergere i motivi dei diversi approcci.
• Organizzare una discussione guidata con domande del tipo: «In che modo queste immagini contribuiscono a costruire una certa visione del colonialismo? In che modo potrebbero esserci state distorsioni o omissioni?».
• Collegare queste riflessioni al presente: ad esempio, chiedere agli studenti come il colonialismo italiano ha lasciato tracce nei Paesi ex-coloniali e in Italia, e in che modo la memoria e le rappresentazioni visive del passato sono ancora oggi rilevanti.

Approfondimento: la decolonizzazione
• Ogni gruppo seleziona una o due immagini descritte nel progetto.
• Gli studenti le osservano di nuovo, ma questa volta con una domanda diversa:
“Che idea di Africa / dell’altro / dell’Italia comunica questa immagine?”
• L’insegnante stimola la discussione con domande guida:
o Quali elementi visivi comunicano potere o subordinazione?
o Chi scatta la foto e per chi? Cosa vediamo? Cosa rimane fuori campo?
• Brainstorming: in quali ambiti della società italiana contemporanea si ritrovano ancora tracce del colonialismo? (toponomastica, linguaggio, musei, media, immaginario collettivo).
• Gli studenti ricercano esempi concreti (nomi di vie, monumenti, pubblicità, articoli di giornale, opere d’arte, ecc.) e li documentano con immagini o brevi testi.
• Realizzazione di una mappa collaborativa (digitale o cartacea) intitolata “Tracce del colonialismo in Italia”.
• Discussione conclusiva: come possiamo oggi “decolonizzare” lo sguardo, il linguaggio e la memoria collettiva?

Produzione di un elaborato
• In base alla durata del progetto, gli studenti possono realizzare un elaborato finale, ad esempio un poster digitale, una presentazione multimediale o un breve saggio che sintetizzi:
o la fotografia «lavorata» dal gruppo;
o la descrizione e la trascrizione prodotta;
o la riflessione critica sul contenuto e il significato storico;
• Eventualmente, la classe può organizzare un’esposizione in aula o nel corridoio scolastico delle fotografie descritte e delle elaborazioni degli studenti, per coinvolgere anche altre classi.

Suggerimenti pratici

• Prima dell’attività, assicurarsi che ciascun studente o gruppo abbia accesso ad un dispositivo (PC, tablet) con connessione internet per accedere al progetto Zooniverse. In caso di studenti minorenni, l’insegnante dovrà fornire le proprie credenziali Zooniverse agli studenti per farli accedere al progetto.
• Spiegare agli studenti, con degli esempi, in cosa consistono i task che verranno loro chiesti nel workflow di descrizione e in quello di trascrizione.
• Collegare l’attività ad altre materie come lettere (analisi del linguaggio, testi d’epoca, propaganda coloniale), arte (studio della fotografia d’epoca, composizione visiva), educazione civica.
• Favorire la continuità: l’attività può essere all’inizio di un percorso più ampio sul tema del colonialismo e della decolonizzazione, o integrarsi in un modulo più grande di storia contemporanea.


Un’opportunità per l’Educazione civica e il PCTO

Il tema del colonialismo italiano, affrontato attraverso le immagini e la partecipazione attiva al progetto, rappresenta un percorso ideale per le ore di Educazione civica. L’attività consente infatti di sviluppare competenze legate alla cittadinanza consapevole, alla memoria storica e al pensiero critico, invitando gli studenti a riflettere sui valori di uguaglianza, rispetto delle differenze e responsabilità verso il patrimonio culturale. Analizzare le immagini del passato aiuta a comprendere come la costruzione delle identità collettive e dei rapporti tra popoli sia frutto di rappresentazioni storiche e culturali che ancora oggi influenzano la società.
Inoltre, il progetto si presta perfettamente a essere inserito nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). Partecipando alla descrizione e alla catalogazione delle fotografie, gli studenti sperimentano metodologie reali di ricerca storica e archivistica, collaborano in ambiente digitale e contribuiscono concretamente a un progetto scientifico internazionale. L’esperienza unisce così formazione storica, competenze digitali e capacità di lavoro in team, offrendo agli studenti un esempio concreto di come la ricerca e la cultura possano dialogare con la cittadinanza attiva e la tecnologia.

Per informazioni o per sviluppare un percorso insieme al team che ha realizzato e cura il progetto, scrivere a: biblioteca.isiao@gmail.com